Heaven in my arms

in black, till nothing remains
30/03/2005

Mi rende molto apatico il leggere il blog di B. Il suo modo di scriver. Piuttosto, l'alternanza di un post al limite del celebrolese (con i rispetti del caso) esempio "che bello ho fatto gli anni ieri e il mio paponzolo la scorsa settimana, quanto sono felice" e il successivo ultra-post-depresso che verte sull'autocommiserazione o l'autoreferenzialità (sempre di auto- si tratta) e non va oltre ad una mera considerazione del suo stato d'animo attuale..

E' come se si volesse creare un identità mutuata dalla convivenza con L. Come il bravo alunno che impara a memoria la lezione piuttosto che trarre vantaggio e approfondire per scopi propri quello che gli propogono. Sono in pieno giudizio. Come dicevo, mi inquieta che lei non sappia dove andare a finire QUINDI usi elucubrazioni più o meno inutili per descrivere la sua situazione multisfaccettata in più puntate. Il fatto che conviva con la personalità che, ovviamente, si sia creata durante il suo innammoramento e lo stare insieme a P. P credo che crei in lei una sorta di distorsione della realtà. O meglio, forse la rende se stessa. O come dice l'altra L, che abbia 11 anni o giù di lì.

E' l'ibrido che inquieta. Essere imbilico tra l'idiozia e una spudorata riscoperta di se stessa mascherata dalla creazione di più strati e livelli di maschere pret-a-porter. Non lo digerisco.

postato da ytseneoclassic alle ore 14:22 | link | commenti (3)
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28/03/2005

La mia libertà

Dopo una giornata passata in primis a casa di un regista fallito loquace e senza autocontrollo alcuno della propria lingua, dopo il mal di testa e la nausea provocata dalla visione dei filmini casalinghi di 2 anni fa (famiglia F.). Lei non lo sa ma era stupenda pure da piccola. E' bello anche il fatto che ora sto scrivendo seduto davanti ad un monitor e mia madre mi sta sgridando nelle orecchie e io non posso rispondere perchè più parlo più lei parlerà. Quindi io dico bau e lei dice bau bau bau bau bau e mi sta anche paragonando a mio padre. Quindi ora mi eclisso e non la ascolto più. Dato che la cosa richiede meno sforzo mentale di quanto tutti pensano. Il silenzio. Spero vivamente che si calmi.

La mia libertà è minata dagli eventi che mi rendono apatico: mia madre, le voglio troppo bene. Ma non vede altro che la sua menopausa, ora. MIchael. Anche a lui voglio bene, ma vorrei che non ci fosse perchè ho proprio bisogno di dire a L tante cose, ma non posso e sono legato e stretto in una morsa. Ho bisogno di parlare con lei di mio padre, di mia madre, del sesso, delle sfuriate, dell'incazzarmi, della sua vita, del fatto che sono preoccupato per lei e di quanto la amo ma non posso. E mi rode. Infatti mia madre è ancora qui, mi sta proibendo di andare a cena dalla laura, mi sta proibendo di uscire la sera, mi sta proibendo perchè necessita di controllo sulla mia persona. Come se fossi lo zimbello e colui che combina sempre cazzate. Mi sto isolando da tutto questo. Appunto questa cosa mi richiede molto sforzo mentale.

 

Io ho bisogno di lei. Voglio vederla da sola. Voglio vedere le sue labbra che mi parlano, il suo sorriso sofferto e offuscato. Voglio guardare il suo profilo in controluce e restare attonito a concedermi a se stessa, a guardare i suoi occhi che non riescono a penetrarmi, sfuggenti. Il suo collo da baciare, i suoi capelli cazzo i suoi capelli come si fa a descrivere i suoi capelli? Sono la cosa più... Più perfetta, più rara e ortodossa, piangente, sacra, intoccabile, morbida, inviolabile, come se godesse di rispetto e voglio che sia sempre così, sempre. Non sono abbastanza per lei. Perchè? Non c'è il senso dominante. Non c'è il pavoneggiamento. Sono un povero deficiente innammorato che sogna ad occhi aperti e abbandona tutto il resto. Sono nelle sue mani.

postato da ytseneoclassic alle ore 19:22 | link | commenti (1)
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28/03/2005

Giuro che se succede do giù di testa. Giuro che esplodo, stavolta. Giuro che vengo solo per il controllo. Giuro che mi imagino già la scena e sto male. Giuro che ho bisogno di un'isola di sicurezza perchè mi sento disperso. Giuro che do giù di matto e di testa e non so cosa faccio. E mi immagino chi, poi, potrebbe accadere. E poi perchè dormire.
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26/03/2005

Scrivere il titolo del post qui. Grazie!

Sono svogliato e rovescio come una mezza calzetta. Sento ansia, ma per cosa? Che ne so, cazzo, che ne so. Sono strano e mi sento apatico, tipo che rimango per minuti con la faccia corrucciata e ho solo voglia di ascoltare i Black Sabbath. Stanotte ho dormito che dire male è poco, quindi dico malissimo. Mi stanno sul cazzo le braghe che vanno sotto le scarpe e stasera non ho voglia di andare al Doolin. E' una giornata in cui vorrei scappare via da tutto, perchè quello che mi circonda mi tiene legato ai miei sogni e alle mie debolezze. Di solito ho sempre un motivo per sentirmi cazzone come oggi. Tuttavia adesso è una cosa inconscia. Non domandate a me, vi prego. Non so nemmeno che scarpe nuove comprarmi.
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25/03/2005

A ruota libera

Sto ascoltando i Symphony X con la speranza che i 3 euro e 50 spesi per i CD vergini siano usati per bruciarli come buona tradizione vuole. Sono combattuto dal pensiero di fare del male alla musica quando scarico. E in effetti cerco sempre di raggiungere un equilibrio e comprare le cose che veramente mi piacciono. Non sapevo che Made In Japan erano 2 CD, bella sorpresa. Ora ho su i Genesis. Diciamo che mi sento fiacco e spossato. Sono contento ma ho tanti progetti per la testa che voglio realizzare e che non realizzerò mai, tra cui batteria, Gods Of Metal (perse le speranze), avere una casa con una soffitta ottocentesca dove al mattino entri la luce solare, dove io posso disegnare e pitturare e suonare e creare. La cosa più bella è la vista di questa mansarda che da verso un lago, un fiume un rivarolo. Ed è per questo che invidio particolarmente quella casa che, a dire il vero anche se umida, ci se ne sbatte il cazzo. La casa sul lago. E' un titolo molto bello per un libro sul romanzesco-autobiografico. Sulla sinistra ho gli Yes e le cuffie gigantesche di mio padre. Non voglio più essere preso per il culo da mio padre. Mi sento di dirglielo ma mi manca un po della forza necessaria. Ce la farò.

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23/03/2005

E' come impotenza

L'impotenza è l'opposto della potenza. La potenza è la somma di forza e velocità. Io non sono forte. L'ho dimostrato in molte occasioni, non è una novità, ma mi difendo bene quando c'è qualcosa che mi stimola. Una cosa se mi interessa la faccio mia del tutto. Mi ricordo di quanto ero forte quando tornavo a casa da scuola e tiravo un sospiro di sollievo perchè i giudizi erano finiti almeno fino al giorno dopo e mi rinchiudevo in camere, premevo il tasto play e solo allora stavo bene. La musica e il disegno erano protetti da me, inattaccabili, intoccabili. Mi facevano schifo i miei occhiali, le mie orecchie, la mia pancia, il mio viso tondo, la mia grassezza e la mia chiusura. Come ci si sente non amati per colpa della propria immagine? 14 anni. 14 anni senza forza. Io non sono veloce. Non sono mai stato in grado di rispondere di sì a me stesso quando mi domandavo se stavo facendo la cosa giusta in tutto. A scuola andavo molto meglio di ora. Ero sempre alla ricerca del voto migliore e mia mamma mi condizionava un po' il lavoro. I professori volevano tutto e subito. Io non ero veloce ma davo delle sorprese se mi davano del tempo. Non ero veloce nei 100 metri, la profe mi diceva che ero uno dei peggiori della classe a correre. Non ero veloce a seguire le mode. Restavo negli schemi del bravo bambino vestito sportivo filtrando con la mia sensibilità quella scarpa o quella felpa. Odiavo i jeans che cadevano stretti perchè esaltavno le mie curve di merda, che odiavo profondamente. Non fui abbastanza veloce da capire che dovevo dimagrire per poter volermi bene. Mi volevo bene quando sognavo di fare il Dj o di fuggire via verso un qualsiasi altro stato del mondo dove ci fosse qualcuno che mi volesse bene per quello che volevo bene io. Per 14 anni. 14 anni senza velocità alcuna.

 

Io ora non sono potente. Non sono metallaro, non sono nero, non sono bello, non sono brutto, non sono figo, non sono alto, non sono basso, non sono il presidente del consiglio, non sono un barbone. Sono semplicemente io: ho autostima della mia maschera, senza potenza. tutta colpa dei 14 anni.

postato da ytseneoclassic alle ore 22:43 | link | commenti (2)
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22/03/2005

Tanto per

La fondamentale novità è che il toro mi ha dato un break, causa sua gelosia nei confronti della donzella. Me l'ha riferito via lettera, che oltre ad essere una cosa che non mi è mai capitata, mi ha lasciato scoinvolto soprattutto nel contenuto. Presumo di avere sbagliato la verifica di chimica, l'ora dopo. Mi sento arrugginito nella scrittura. Devo riprendere a buttare fuori roba. Scrivo pensieri, soprattutto su mio padre quand'ancora messicano, su di me e su di me e lui. Non ho mai avuto bisogno di scrivere cose per ricordarmele. Buona nuova.

Oramai mi inquieta il doolin. Perchè quando c'è doolin c'è jack e c'è anche quella musichina simil-truzza (che è un trip-hop mascherato da elettronica sperimentale) riportantemi alla mente certe scene di cui sinceramente posso fare a meno. E' come il cagotto del gufo o il catarro del fungo. Chissenefrega, giusto? Proprio così.

Ma chisa perchè il toro. Boh. Invadente. Non capisco, invero. Come diceva un vecchio e marcio cantautore laureato in ingenieria nucleare:

walk with me
and change the world we see
we'll cease to be
just people passing by
home is where we all get by

you don't have to cry for more
you don't have to have it all
you don't have to win a war
if death is but a dream
then don't let me...

...fall asleep

e si addormentò con la chitarra in grembo. Sono quelle piccole cose che ti fanno amare l'inaspettato.

Ma non voglio addormentarmi, nemmeno senza una chitarra in grembo, finchè ci sarà una persona che vivrà con me.

postato da ytseneoclassic alle ore 22:52 | link | commenti (1)
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07/03/2005

 Sono pallido. Tutto questo non era premeditato. Sono andato in confusione. Non era nulla di casuale, nulla che dipendesse dalla primavera o da qualsiasi altro fattore. C'entrava poco il piacere fisico. Non mi sento meglio ora perchè è successo, ma ho pianto per quegli occhi che mi guardarono così, esattamente come pensavo. Sapevo tutto fino a che quei due centimetri di distanza che sembravano una montagna si annullarono, sapevo tutto e tremavo come un agnello, mi sentivo inferiore, non sapevo cosa pensare, con il cuore impazzito. Non ho pensato a niente, e ho pensato a tutto in un colpo: non so che cosa ho pensato, non mi ricordo. Mi ricordo il tuffo al cuore, l'ansia. Quegli occhi che in un attimo fecero da specchio a tutta la mia vita. Mi sono sentito piccolissimo perchè mi sentivo incapace di decidere. E se ci baciamo? Non è così semplice. Io la amo sempre di più. Non mi ricordo di avere pensato altro dopo che la distanza scomparve. Ho paura. Ho tanta paura che io abbia sbagliato tutto, fin dall'inizio. Questo sarà l'ultimo post di questo blog perchè non voglio far credere che parli attraverso internet per dire queste cose. Dico solo che il secondo bacio, che mi hai dato tu, è stato bacio più bello della mia vita.
postato da ytseneoclassic alle ore 21:46 | link | commenti (3)
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06/03/2005

Ditemi

Vi è mai capitato di sentire una canzone che fosse così bella, così palpabile, così diversa da tutte le altre, così perfetta?

Vie è mai capitato di sentire un album che smuove un intera libreria di emozioni che non sapevate nemmeno di possedere, dove ogni canzone è al posto giusto, dove ogni nota vale più di mille parole e le mille parole del disco sono come mille diverse sfumature di emozioni?

Vi è mai capitato di sentire un intera discografia di un gruppo che non ha mai sbagliato nulla, dalla prima all'ultima canzone, tutto eseguito alla perfezione, tutto senza strafare, senza sboronerie, tutto direttamente al cuore?

L'effetto che potreste avere ad un solo, unico ascolto di una sola unica perla di un solo unico album dell'intera discografia di questi uomini, sarà con ogni probabilità la NON CAPACITA' DI REGGERE SULLE SPALLE L'INTERO PESO DI TUTTE LE EMOZIONI CHE VI PIOVONO ADDOSSO. Finirete per odiare quegli uomini che con i loro strumenti ti fanno provare queste emozioni. Le domande: perchè dovete scrivere musica così perfetta? Perchè non sbagliate nulla? Che segreti avete?

Finirete per odiare sul serio la musica che esce dai loro CD perchè è disumana e struggente e dice tutto solo guardando le copertine, ammirarle ore ed ore ipnotizzati. Odiarli perchè non riuscite a sostenere la battaglia con le vostre lacrime, con le vostre pure emozioni, perchè loro sono Dei e tu un povero comune mortale. Perchè è perfetto tutto così e lo sarà sempre.

Questi sono gli Anathema.

postato da ytseneoclassic alle ore 11:36 | link | commenti (2)
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05/03/2005

Ho sonno

 Ho sonno e sono stufo di tutto. Voglio addormentarmi per sempre e dimenticare tutto tranne ciò che voglio veramente. Oggi all'improvviso ho iniziato a fantasticare e ridacchiare davanti agli altri. Fu imbarazzante. Questa realtà mi sta stretta, non mi da respiro. Tutto mi diverte sempre meno, mi da meno respiro. Tutto mi sembra opprimente e tutti pronti a giudicare. Mi metto sempre nei guai e non mi va bene. Devo cambiare, ma non ho la forza. Sono stupido e stanco. Alla fine entrambe le parole iniziano con ST, dai. E poi è inutile che mi diciate che l'amore fa bene, xkè non è vero. E non c'è solo quello, è logico, che manna se ci fosse solo quello. Ho sonno e non riesco a scrivere più di 20-25 parole a frase. Ho il dono della sintesi. Vorrei scivolare con le mie labbra sulle tue labbra perfette e turgide, accarezzarti e vedere i tuoi occhi persi nel vuoto nel tentativo di cercare qualcosa che non sai nemmeno tu. Il mio problema è che mi piace la gente che non sa quello che cerca, che non sa... Che non sa apprezzare, che non si accetta, che non va bene mai niente ma si sopporta tutto. Ripeto, sono stanco e vorrei morire qui e ora abbracciato a una ragazza vestita di nero che conosca la solitudine dell'anima e possa spiegarmela e trasmetterla, nonostante non sia una cosa da spiegare o passare amichevolmente. Forse ci vuole qualcosa di più trascendentale. Purtroppo, fa poco 16enne quindi non si può, bisogna aspettare.

Alla fine poche persone sanno che io non chiedo molto.

postato da ytseneoclassic alle ore 23:54 | link | commenti (4)
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02/03/2005

E' obbligatorio, colluttorio

 Accendere il computer e leggere le e-mail. Ti voglio bene nonsocometutichiamimamivabenecomesei. Leggere blogs, scoprire che Hypnotyze era un fake della madonna, mangiare piadine con affettato random e zucchine precedentemente scottate in padella, ritornare sul computer, parlare di tartina, parlare della mia merda di spada, parlare di quanto assomiglio a Neil Young, confermare che non ci assomiglio una cicca.

Alzarsi. Entrare in bagno. Afferrare con sicurezza l'ascia microdentata, spalmare delicatamente spremendo dal fondo il tubetto della pasta cremosa tricolore, massaggiare l'arcata dentaria con chirugici movimenti elicoidali e all'improvviso.

Un profumo.

Sputare risciaquare ripetere pulire strofinare. Dimenticare. Prendere percuotere spaccare forzare distruggere pestare malmenare triturare morire e alla fine buttare.

postato da ytseneoclassic alle ore 20:13 | link | commenti
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