Heaven in my arms

in black, till nothing remains
27/04/2005

Katatonia By Travis Smith

E' un periodo di transizione è come tale devo adempiere al mio compitino e rispettare le regole, più di ogni altra volta. Di stimoli ne ho, anche troppi. Ho acquisito maggior controllo sul dividermi in tante parti, nel rimanere concentrato facendo a fette la mia testina. Sto passando dal periodo pre-studio-esami allo studia-et-labora. Non c'è violenza. Solo una "lenta scalata verso il miliardo": il mio miliardo è il primo attestato che mi permetterà di lavorare a 16 anni. Tutto ciò mi esalta e galvanizza, mi piace il clima creativo che verrà negli ultimi futuri 2 anni, quando fin da ora inizio a respirare aria di malinconia  e distacco dalla scuola. Impensabile era pure per me che la sovraccitata potesse accrescere punti nel mio personale elenco di "cose preferite generiche" (che sono seriamente tante).

 

 

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22/04/2005

Si, è vero. Mi sento distaccato da quello che credevo me stesso. Non sono mai stato geloso, e neppure lo sono regolarmente. Lo sono un poco e questo mi fa rabbia, tanto da condizionarmi la vita (la rabbia). Odio il sentirsi colpevole di avere rovinato qualcosa, anche se magari non ho rovinato nulla, i sensi di colpa, le indifferenze. Leggete le prime righe come un chiaro segno di richiesta d'aiuto: ho bisogno di aiuto perchè sto un po' andando fuori, non di tanto, ma lo stress mi prende e non mi molla più. E poi voglio starmene straiato di parte davanti a lei ed accarezzarle il viso e la pelle morbida, che mi procura un turbinio di emozioni, l'una dipendente dall'altra. Mi creano una voglia di rifarlo e stare li per sempre e ancora, oltre il sempre ma non è possibile. Come prendere una forbice e ritagliare con pacatezza il tempo necessario, riconcigliarmi con me stesso attraverso lei. E ascoltarla e parlare ed essere ascoltato, xkè la mia fantasia ha ancora tantissime cose inespresse da dire.

Sono la persona più istrionica quando vado su di giri e sono forte nella mia debolezza. La voglio e basta.

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19/04/2005

Non sono molto per la quale stasera. Cosa voglio? Voglio vederla. Prima ancora di vederla, voglio che stia meglio (letto con tono molto soave). La mia allergia è direttamente proporzionale alla sua, che cazzuta coincidenza. Io sempre a starnutire. Lei a grattarsi. O tentare di resistere dal farlo.


Mi introduco in cavernosi discorsi introspettivi. Pensavo... Chi decide se le cose che facciamo sono passi avanti o indietro? Probabilmente John Holmes non se le domandò mai queste cose e invece probabilmente, Tasso sì. La risposta è noi stessi. Ma non capisco se sto facendo passi avanti o semplicemente sono trasportato da eventi, cose, interpretazioni e schematizzazioni. Capire noi stessi è la cosa più difficile che esista. Quante volte hai desiderato buttarti giù da un dirupo, conscio delle tue vertigini? Non sai che le vertigini sono l'ebbrezza della paura (cit.). Che cosa fantastica sarebbe morire con ettolitri di adrenalina in testa, dando un 2 di picche alla morte corporale. Conosco parecchia gente che la chiama "esigenza di evasione" o "voglia di sballo", la maggior parte diretti interessati della questione. L'equilibrio è una delle innumerevoli forme dell'essere. Crescere un infante in un cubo nero 5 x 5 m. Giustamente, nessuno ha il diritto di decidere per nessun'altro all'infuori di se stesso e delle proprie decisioni. Ma cosa accadrebbe al cioppo? Cosa sono tutte le argomentazioni che la gente evita preponderatamente, come l'eutanasia, l'aborto, la morte. La morte è una cosa troppo triste per tutti? Mi piacerebbe credere in una vita dopo la morte; pensate che noia, che concetto fuori concezione, l'immortalità. A questo punto, là fuori, voi potreste dire: "allora possiamo anche evitare di credere incondizionatamente ad ogni cosa che non ci riusciamo a spiegare". E non escludo che sia sbagliato. Non perchè ogni cosa che viene capita e dimostrata e diventa vera, sia da credere. Semplicemente perchè l'uomo sta perdendo la fantasia. E' un po' quello che sto cercando di urlare nelle orecchie delle figurine, ma non è colpa mia se siamo tutti in un film muto senza sottotitoli. In effetti, ragioniamo con gli occhi e quando li chiudiamo è solo per dormire. Ci smarriamo nel sonno. Io voglio ragionare con le orecchie, gli occhi, bocca. Ragionare nell'accezione del termine che ho dato io. Ragionare e pensare che la morte non è uguale a tristezza al quadrato, che l'eutanasia è giusta o sbagliata, che abbiamo ancora abbastanza fantasia per vivere in un cubo 5 x 5 m, che possiamo stravolgere la concezione di mondo se lo vogliamo.

Dedicato a chi sogna uno spartano giardino dove piangere quando il proprio innammorato sarà morto.

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17/04/2005

IO ODIO QUESTE COSE OK? MA PERCHé DEVI COLPEVOLIZZARE? CAZZO, LO SAI CHE E' DIFFICILE. METTITI NEI PANNI DELL'ALTRO. PERCHE' DEVI METTERE IN DIFFICOLTA' LE PERSONE? VAFFANCULO A QUESTA SITUAZIONE DI MERDA.
postato da ytseneoclassic alle ore 11:15 | link | commenti
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17/04/2005

Adesso si torna sui propri passi? Si fa finta che non sia accaduto nulla per un tot.? Non venitemi a dire che ha ragione. No. E' un comportamento veramente idiota, il vittimismo quando non ce n'è la ragione. Ma credi sul serio che te ne freghi qualcosa di L? Rispondi. Rispondi se mi senti. Cosa fai adesso? Le lodi alla tua noncuranza tornando sui tuoi passi e pensando che ci sia solo te? "mi aspettavo che me la dicessi (la cosa), e invece niente.". Ma quanto sei addolorata. Quando L tirò fuori le palle per dirti cosa c'era che non andava per lei, con tutti gli sforzi del caso (non in senso lato), anche lei si aspettava qualcosa da te. Non era molto, in effetti. Una cosidetta reazione. E tu. Ti aspettavi veramente che te lo dicesse??!?

IL TUO E' SOLO UN ATTO INTIMIDATORIO E COLPEVOLIZZANTE.

 

Non mi resta altro da fare che rimandarti ad un discorso primordiale per capire cosa c'è che seriamente non va nelle tue aspettative: IL CONCETTO DI AMICIZIA.

postato da ytseneoclassic alle ore 09:58 | link | commenti
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16/04/2005

Il colmo è che non ho fame. Non ho fame perchè mi sento in colpa di non esserla andata a prendere fuori da scuola. Spiegandomi, sono uscito un ora prima da scuola e sono tornato a casa. Non ricordai che la bici avesse la ruota bucata, e quindi non potei andarla a prendere. Passato remoto perchè mi piace. Quello che, forse, alimenta la mia ansia è che ora stia pensando: "ma xkè A e B sì, e lui no?". Tutto qua, l'arcano. Mi devo assolutamente far perdonare, capite? E non sono ironico.
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11/04/2005

Elenchi

Le cose più belle che ti possono succedere in qualsiasi momento della tua vita, sono: mangiarti uno yogurt con i pezzi di cioccolato fondente_farti una doccia dopo settimane di zozzeria, così come defecare e urinare dopo lungo tempo di astinenza_ascoltare un CD malinconico che ti va dritto al cuore seduto sul termosifone caldo a guardare la pioggia scendere giù dai vetri, le piccole goccie schiantarsi negli grandi agglomerati uniformi chiamati pozzanghere_sobbalzare sulla sedia alla fine del penultimo capitolo del libro che stai leggendo_capire attraverso lo scorrere contemporaneo di parole e commistione di suoni che un uomo, sulla faccia della terra, sa cosa vuol dire essere come sei tu_pisciare a 90° dal vento contemplando il getto deformato da direzione e potenza del vento (only for men)_sintetizzare in una dozzina di parole un concetto protrattosi per un numero variabile di anni, che magari non ti ricordi nemmeno, e non pensare al fatto che credevi non saresti mai riuscito a farlo_sfogliare l'album fotografico dell'infanzia e trovare le 7 differenze con la tua ghigna attuale_capire di amare una persona quando metti i boxer neri solo quando la vedi.

 

Le cose più brutte.. mi manca la voglia di scriverle.

postato da ytseneoclassic alle ore 22:06 | link | commenti (3)
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10/04/2005

Prendo in prestito uno stile

Se è per questo io sono arrivato a 442, di visite. 443 con la prossima. Mi sembra logico, ma mai abbastanza. Qui in giro, c'è gente che non sa ancora contare dopo il 10. Perchè, insomma, ci vuole un tocco geniale per permettersi di fare una ginnastica mentale di così elevata caratura parlando di quante volte la gente ti legge. Basti pensare a quanti ti leggono sulle bacheche, nei registri, all'anagrafe o semplicemente sbagliando a scrivere una consonante di un cognome simile al tuo nel modulo di ricerca delle immagini dei VIP sulla rete. Nulla di più casuale, quindi ti trovi a scrivere Gordian e risulta che Gordian = robottoni stile futurismo giapponese anni 70, sulle coordinate di Daitarn e Goldrake (si scrive così?). Gordian per Gordian Knot. Rompe il cazzo scriverlo per intero. Tutto questo per dire che siamo catalogati. No, non era una novità e proprio non ce la faccio a prendere in prestito uno stile di scrittura altrui. Poco male, tanto non parlo mai di novità, io.

Siamo catalogati perchè sei un numero dappertutto, a meno che tu non faccia qualcosa di veramente eclatante. Canti in un gruppo? Non ricorderanno chi eri a meno che la band non prenda il tuo nome. Non sarai ricordato per quello che hai detto, fatto, scritto. Sei uno su 6 miliardi. prova a prendere 1 miliardo di euro da 1 centesimo, mettiti a contare e moltiplica per 6 il tempo cui impieghi. No, non è un saggio di matematica. Semplicemente siamo tanti, troppi o parecchi, e volevo solamente dire che la fama è un illusione. Lo dico così xkè in altro modo non mi viene.

postato da ytseneoclassic alle ore 14:10 | link | commenti
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07/04/2005

La gente dovrebbe scrivere quando davvero se lo sente, non come me

L'obbiettivo è sciaquare, lavare, strofinare, asciugare. Pulire tutto, tutto quello che c'è di sporco in me. La musica è sporca ma non la faccio io. Purtroppo. Ripulire, nettare, lavare. Ogni angolo della mia camera deve essere lustro a puntino, abbagliante. Voglio leccate di mucca dappertutto, e voglio farmi da per me le cose. Cose intendo cazzatine, tipo carte da parati, quadrettini, contenitore antiumidità del termosifone. Ho una voglia sfrenata di prendere una bomboletta e fare cose che non so nemmeno io e voglio farlo con tutte le cose che mi capitano davanti al naso. A dire il vero non sono sicuro di volerlo. Ecco spiegato perchè sono qui invece di fiondarmi al colorificio con portafogli imbottito di carta filigranata (Ne parlerò anche del portafogli, un giorno).

Le mie valvole di sfogo si aprono a scattoni, intermittenza. Mi prefiggo di fare una cosa? Il risultato è che farò qualsiasi altra cosa che non sia inerente per nulla con la sopraccitata e/o sottintesa. Non vado bene nemmeno a scrivere ora, mi va discretamente solo scrivere recensioni.

Poi mia madre che rompe il cazzo a iosa non ci sta proprio. Niente vittimismo. Avrei bisogno di buona volonta, palestra casalinga e personal trainer. Arcibacco, ma sapete che figata poi tutti quei muscoli pompati di estrogeni, sìììììì sono sempre belle cose!

Ho bisogno di un padre anche io. Con il punto interrogativo? Una via di mezzo. Avete mai provato a far girare un dado autobloccante dell'8 in un dado del 12? Fatelo e mi direte a quale dei due assomiglio di più, perchè io lo devo ancora capire.

postato da ytseneoclassic alle ore 14:47 | link | commenti (3)
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