Heaven in my arms

in black, till nothing remains
31/07/2005

basta. fermatevi tutti a riflettere. sono stanco e potrei dire tante cose random senza ottenere nulla. non lo farò, voglio solo tenervi presente del fatto che io non ho voluto questa situazione e (come spero la maggior parte di voi sappia) ora tocca me, ballare. ma dove posso trovare lo stimolo per adempiere ai miei compiti? ah, se fossi andato in vacanza. ah, non mi viene riconosciuto nulla. è totalmente inutile ponderare sulle colpe e le ragioni. è alquanto fondamentale riuscire a trovare un modo per stare in pace, un metodo di sopravvivenza, un qualcosa di inanimato a cui dare tanti pugni.. così, perchè sono un adolescente frustrato dall'adolescenza (dai, una riciclata me la perdonate..).
 però mi dispiace per voi, ma io non ho voluto tutto questo, assolutamente. non ho voluto piangere ancora, non ho voluto aver paura di sbagliare ad aggiungere sale all'insalata (scelta rivelatasi errata, naturalmente), non ho voluto sentire quello che ho sentito. è questo che mi rode, quest'insana, frivola attitudine a non muoversi di un millimetro dalla propria piastrella ingrigita dal tempo. perchè aspettare la carrozzella che ti porta via in tarda età è molto più rassicurante e lascivo che qualsiasi altra cosa.
ma io non sono così, e te lo dimostrerò. ti dimostrero quanto valgo, ti dimostrerò che io mi impegno, perchè finora mi sono sempre "accontentato" di dimostrare a me stesso che i 5 crediti che volevo li ho presi, che se voglio dimagrire ci sono altri metodi oltre lo STOP improvviso, che il concerto me lo sono goduto da pazzi e ci credevo. adesso la taglierete voi la corda. se mi verrà concesso, riuscirò a sbrogliarmela con la mia solità classe "melacavounpointutto" che suona abbastanza piatta, ma mi frutta ugualmente. dichiaro guerra a chi mi vuole male, a chi si aspetta da me qualcosa e pianifica la sua vità in funzione della distruzione altrui.
solitamente non distruggo gli altri. nemmeno se me lo dicono i metallica; di questo potete fidarvi. piuttosto mi adopero per non soffrire, nella consapevolezza che devo imparare a non fuggire dal nemico.
lasciate fare a me.


La buonanotte:

"Pezzo di merda, almeno se ti picchio non schizzarmi addosso" [cit.]
postato da ytseneoclassic alle ore 21:45 | link | commenti (4)
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24/07/2005

In Tv ho visto, la bellezza delle 7.30 di sera circa, una ragazza a cui 3 medici non riuscivano ad attribuire una diagnosi unanime, che moriva lentamente nel suo lettino d'ospedale. Prima del lieto fine, perchè ovviamente deve esserci il lieto fine, la ragazza si mise a vomitare sangue coagulato a causa di un emoraggia interna.



Ditemi cosa avete provato quando avete letto le righe sopra. Stupore o Schifo?

Dal canto mio è stato tremendamente nauseabondo. Escluso il risotto, davvero pesante, ma trascurabile nella faccenda, sono qui ad aspettare qualche segno di digestione come un gatto che aspetta il cambio della lettiera.
Arrivo al punto: mi stupisce tantissimo quanto io mi senta sicuro di scrivere qualcosa che colpisca il lettore mentre posso solamente auspicare una reazione, un volto corrugato. Credo che il vero scrittore sia colui che sa esattamente cosa proverà il lettore allo scorrimento tellurico degli occhi sulle frasi. Uno scrittore in erba può considerarsi fortunato se il lettore riesce a cogliere l'atmosfera del libro. Ma solo i più grandi sanno quando cambiare tempo, ritmo, quando saltellare e quando strisciare con la sintassi. Per questo mi piace moltissimo la corposità argentina e in antitesi, la glacialità nordica ortodossa, anche se la mia raccolta di libri rasenta la quindicina e dovrei solo tacere.
In particolare, funziona così: sai cosa scrivere ma ti imponi delle regole per la buona riuscità, che alla fine distruggono quanto di buono cerchi di coltivare. Come quando sai che devi andare ad un matrimonio e di conseguenza ti vesti in una certa maniera. La decisione di adottare uno stile per scelta è lodevole e denota l'accettazione intrinseca della stessa. Ed è proprio qui che viene la contraddizione: io scrivo aspirando a far immaginare alle persone una situazione così com'è, tralasciando l'atmosfera o la fuggività del momento, eppure non accetto questo stile nonostante credo sia quello che più mi rappresenta, o almeno il più chiaro possibile per me.



Rimando la soluzione alla mia dipendenza a un qualcosa che non so cosa, che assolva il compito di sfogo e mi aiuti a stare meglio. Buonanotte.

E mi sa proprio che stanotte me ne staro sdraiato in camera mia, in solitudine a leggere questo libro caldamente consigliato, in compagnia di quella luce che mi riempie le membra
postato da ytseneoclassic alle ore 20:54 | link | commenti (11)
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23/07/2005

You cried for the moon. E come dice Akerfeldt con il suo inconfondibile growl: There is a forest still burning, there is a death i'm awaiting. La ciclicità della vita, tutto scorre sotto i nostri occhi e bisogna sbrigarsi a decidere. Sempre. Prendi il treno esatto perchè il prossimo sarà cattivo. O viceversa?

 

Parlo della luce aranciata da fuori la finestra, dico che il lampione barocco è meraviglioso e mi fa sognare. Credo nell'essere sdraiato sul letto e guardare fuori quella finestra, senza veder null'altro che la luce. Picchietto i piedi, tengo il tempo del mio cuore. E non penso a niente, finalmente.

postato da ytseneoclassic alle ore 13:03 | link | commenti (3)
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20/07/2005

ma che cazzo vuoi? li vuoi tutti al tuo seguito? li vuoi tutti servili? vuoi cagnolini di compagnia, vuoi le vene, vuoi sto cazzo in culo? vuoi 100 euro a notte? vuoi un coltello nella gomma del tuo scooter? vuoi una riot act? vuoi una chitarra nel costato? vuoi un fanculo ufficiale e sonoro? vuoi verghe arrappate con la bandierina della nazionalità, come gli antipasti? vuoi le colpe che hai, rivelate da bocche insolite? 
postato da ytseneoclassic alle ore 20:40 | link | commenti
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17/07/2005

La parola d'ordine è FISCHIO.

quanti fischi prima dei Nightwish. e troppo pochi dopo. questa mattina mi sono svegliato intontito e con un fischio tremendo nei canali uditivi. più potente ancora che la notte prima. ma ne è valsa la pena. ripensare a tutti quegli esseri umani. alle pagine di storia della musica che hanno scritto. alla forza dell'unione. quello che mi stupisce è quanto la tristezza e la felicità dipendano l'una dall'altra. contento e malinconico. contento per esserci stato, per aver dato il mio contributo. triste per il tempo che non si ferma e non perdona. sì. stamattina mi sono svegliato con quel fischio. giusto dazio per una giornata così intensa, piena e completa. i 2 litri di birra. il sole potente come la musica, insano, sopra le montagne. l'essere parte di un'unico gruppo. il rispetto reciproco. mi guardo allo specchio. sono un ragazzo tritato e prosciugato. fortunato. mi metto i brividi da solo e mi aggiusto, quanto basta. lo so io cosa voleva dire esserci. e tutto, ma proprio tutto, ne è valsa la pena. ve lo giuro

postato da ytseneoclassic alle ore 14:57 | link | commenti
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12/07/2005

La grande festa

Siamo tutti qui riuniti per celebrare il ritorno della solitudine. Una solitudine imposta, me la sono imposta io, sì, per la mia sopravvivenza. Sì, solamente perchè a qualcuno non va bene che io abbia la capacità di decidere come gestire la mia vita. Stappate champagne, brindate in onore della costanza e della fede. Di certo non sarò di gran compagnia, io. Purtroppo per voi staro tutto il tempo a pensare a:

uno_ come venirne fuori

due_ quanto sarà traumatico il ritorno alla realtà sabato

tre_ trovare un bug nel sistema di sorveglianza che mi permetta se non altro, di poter vedere lei .

Sarà una grande festa. E nessuno di voi è invitato, quindi andatevene subito, ora.

postato da ytseneoclassic alle ore 16:20 | link | commenti
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06/07/2005

E quando ti fermi un attimo a pensare, tra una nota e l'altra, tra una parola e l'altra. Pensi a quanto sei deficiente, tu e altri 5 illusionisti. Quando si canta in gruppo, la potenza sta che nessuno stona.. O meglio, le stecche sono sottomesse dalla massa vocale. E tutto ciò è rincuorante. Il fregarsene e cantare a squarciagola una The Bard's Song (suonata anche sbilenca, invero), tutti insieme, e sentire l'unica grande assente della giornata: la birra.

 

Scalda il cuore. Crepuscolare. Amore a prima vista per la BC Rich di L. F. Odio per lo strato non così sottile di polvere su di essa causa inutilizzo. Emozionarsi come un piccolo bambino al primo tocco della 6 corde. Quello che la mia mente ricorderà.

postato da ytseneoclassic alle ore 09:20 | link | commenti
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03/07/2005

Paralizzato. Testa sul cuscino, bocca aperta, occhi socchiusi. Drogato. Anzi no, semplicemente vittima delle sue incoscenze. Così, statico e scomposto, sul letto disfatto. Respiri affannosi e stoppati, qualche lacrima sul viso. La cedevolezza della testardaggine. Se devo andarci, ci vado ora o mai più. 38-39 gradi, me li sentivo tutti nell'inguine, sotto le coperte. Brividi gelati e laceranti sottopelle. Voglia di esserci, di passarci indenne. Preparazione agli incubi. Resistenza. 2 Aspirine che bussano al cancello della sonno. E poi un vortice di maldestri capovolgimenti, nel tentativo di liberarsi dalla morsa dell'ignoto malore. Destra. Sinistra. Destra. Sinistra. Come un mare burrascoso e improvviso. Rimanere a galla quel tanto che basta.

Non voglio più bere tanto. Credo.

postato da ytseneoclassic alle ore 21:47 | link | commenti
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01/07/2005

Scegliete la vita
Scegliete un lavoro
Scegliete una carriera
Scegliete la famiglia
Scegliete lavatrice macchine lettore cd
e apriscatole elettrici
Scegliete la buona salute il colesterolo basso
e la polizza vita
Scegliete un mutuo a interessi fissi
Scegliete una prima casa
Scegliete gli amici
Scegliete il fai da te

Scegliete un futuro

E poi morite

postato da ytseneoclassic alle ore 22:25 | link | commenti
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