Heaven in my arms

in black, till nothing remains
25/09/2005

Il pigiamino è troppo stretto. La barbina è troppo lunga. Quant'è incasinata la mia camera, la mia mente. camera specchio mente. un ansia inaspettata, tachicardia. sbattere la testa indietro pensando che passi tutto. non mi era mai capitato un incubo del genere. tutto quello che avevo chiamato incubo deve essere rivalutato ai posteriori di oggi. quando si parla di incubo, la soggettività è d'obbligo. mio zio sognava di essere mangiato a morsi da un cane. io sogno la distruzione psicologica della mia persona. tutto in maniera figurativa: gente che non ti ascolta, gente che scambia ginocchio per pene, gente che chiama in causa superiori per una normale burla. ho visto gente che veniva buttata fuori dalla finestra, aggrappata a stento per 3 dita alla finestra; gente che in questa falsa clinica della medicina era usata come tappeto (squartata e quindi messa a terra come trofeo); io stesso ho perso l'uso della gamba e lo stesso non venivo ascoltato, non c'era via di uscita. non parlare, non lamentarti, sentiti un mulo da soma e subisci tutto questo dalle persone più importanti della tua vita.
postato da ytseneoclassic alle ore 08:59 | link | commenti (1)
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17/09/2005


La sensazione che provo è similare allo smarrimento appena metto piede fuori da scuola. Come la luce esterna mi costringe a costrarre l'iride per vederci meglio, una cinquantina di studenti che certamente non aspettano me sono sulla soglia ad ostruire il passaggio, e ti guardano. Eccome se ti guardano, sembra di uscire dalla doccia e essere investito da quella cinquantina di sguardi in un bagno enorme. Abbasso la testa, se posso, per non pensare. Non è che non voglio pensare. E' che è una montagna di merda nel mio cortile senza tagliando di recapito. Ti piomba addosso, non sai perchè o percome, e te la becchi. Dicevo che vorrei evitare di pensare ai 17 anni di differenza tra me e mio fratello, vorrei evitare di pensare a la cascata di cazzate che potrebbero succedere a lui, vorrei evitare di pensare a mio padre come un padre. Il perchè lo devo ancora decidere; non so se gelosia e rivalsa o semplice imbarazzo. Fatto sta che su certe cose è meglio abbassare la testa.

Per guardare il piccolo e volergli bene.
postato da ytseneoclassic alle ore 13:24 | link | commenti
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12/09/2005

ora che è iniziata la stagione dei pomeriggi crepuscolari, ora che siamo di nuovo tutti costretti a guardare cosa scrive il tale frustrato alla tavola nera, ora che esco da una sbronza non tanto sbronza, mi sento di dire 2 parole.
e ancora una volta. fruscìo nelle orecchie. perdita di sensi, incrocio di gambe, trauma primordiale. brusco ritorno alla realtà. la magia che si dissolve, la luce che si accende, il vento che si ferma. gente che saluta distrattamente senza accorgersi. frustrazione, oblio, perdità dìinteresse. guardare la propria madre aprire e chiudere la bocca intenta a scaricarti addosso le bestie che l'assalgono. premetere il MUTE per difesa. tutto è ciclico, ci insegna come vivere. voglio un letto caldo, una calda luce tenue, finestre sbattenti in una camera bombata. c'è qualcosa che non va in me. ci si ammala di rado e si guarda spesso verso il tombino, camminando sulla dead end road. fate una X sull'aspirazione "la vita è bella". dedo gente muoversi verso un'unica direzione, e io seguirli. riccioli neri dall'intenso profumo, tellurici nella brezza e morbidi nella rugiada. ti starei a guardare per ore.
postato da ytseneoclassic alle ore 20:39 | link | commenti (4)
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